Piano di Lezione: Teoria del Conflitto Sociale e Dispersione Scolastica
Durata: 300 minuti
Obiettivi:
-
Comprendere le principali teorie del conflitto sociale e la loro applicazione a fenomeni sociali specifici.
-
Analizzare il fenomeno della dispersione scolastica attraverso la lente della teoria del conflitto sociale.
-
Sviluppare capacità di pensiero critico e di analisi sociologica.
-
Promuovere la partecipazione attiva e il dibattito costruttivo in classe.
Prerequisiti:
- Conoscenza dei paradigmi fondamentali della sociologia: Funzionalismo (Ordine) e Teoria Marxista (Conflitto).
Fasi della Lezione:
-
Introduzione (30 minuti)
-
Richiama brevemente i paradigmi del funzionalismo e della teoria del conflitto, assicurandoti che gli studenti ricordino le differenze fondamentali.
-
Introduci il concetto di conflitto sociale come motore del cambiamento sociale, evidenziando come le disuguaglianze e le tensioni tra gruppi portino a trasformazioni nella società.

-
Presenta brevemente il tema della dispersione scolastica in Italia, fornendo dati statistici essenziali e sottolineando la sua rilevanza sociale.
-
Sollecita gli studenti a condividere le loro percezioni e conoscenze preliminari sulla dispersione scolastica.
-
-
Teorie del Conflitto Sociale (90 minuti)
-
Marxismo:
- Spiega la teoria del conflitto di Karl Marx, concentrandoti sulla lotta di classe come motore della storia. Dettaglia i concetti di borghesia e proletariato, plusvalore e alienazione.

-
Analizza come le disuguaglianze economiche e lo sfruttamento possano portare a conflitti sociali e a cambiamenti nella struttura sociale.
-
Discuti come la teoria marxista può essere applicata all'analisi della dispersione scolastica, considerando le disuguaglianze di classe come fattore determinante.
-
Max Weber:
- Presenta la teoria di Max Weber, evidenziando come il conflitto sociale non sia solo di natura economica, ma anche legato al potere e allo status.
-