Piano della lezione di Judo: Introduzione

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Lara di Teachy


Educazione fisica

Originale Teachy

Judo: Introduzione

Piano della lezione | Apprendimento socioemotivo | Judo: Introduzione

Parole chiaveJudo, Regole, Cinture, Punteggio, Storia del Judo, Autoconoscenza, Autocontrollo, Decisioni Responsabili, Abilità Sociali, Consapevolezza Sociale, RULER, Emozioni, Meditazione Guidata, Movimenti Base, Pratica, Riflessione, Regolazione Emotiva, Obiettivi Personali, Sviluppo Socioemotivo
RisorseTatami (tappeto da judo), Spazio ampio per la pratica, Abiti comodi per le attività fisiche, Acqua per l'idratazione, Quaderno e penna (per riflessioni scritte)
Codici-
Grado9ª classe
DisciplinaEducazione fisica

Obiettivo

Durata: (10 - 15 minuti)

L’obiettivo di questa fase del piano didattico è offrire agli studenti una panoramica completa e introduttiva del judo. Verranno approfondite le regole di base, il sistema delle cinture, il punteggio e la storia di questa disciplina. Tale introduzione è fondamentale non solo per prepararli alle attività pratiche e teoriche successive, ma anche per promuovere lo sviluppo di competenze socioemotive, come l’abilità di riconoscere e comprendere le emozioni che emergono nell’apprendimento di un nuovo sport.

Obiettivo Utama

1. Illustrare le regole fondamentali del judo, includendo il sistema delle cinture e le modalità di punteggio.

2. Analizzare le caratteristiche essenziali e la storia di questo sport.

Introduzione

Durata: (15 - 20 minuti)

Attività di riscaldamento emotivo

Meditazione Guidata per Concentrazione e Focus

Per attivare l’aspetto emozionale propongo la meditazione guidata, un’attività che invita gli studenti a concentrarsi sul presente, favorendo uno stato mentale sereno e focalizzato. Durante la meditazione, la voce calma e rassicurante dell’insegnante li aiuta a rilassarsi e a entrare in sintonia con le proprie emozioni, preparandoli a un apprendimento consapevole e ricettivo.

1. Invita gli studenti a sedersi comodamente sulle sedie o sul tappeto, mantenendo la schiena dritta e i piedi ben appoggiati a terra.

2. Chiedi loro di chiudere gli occhi e di appoggiare leggermente le mani sulle ginocchia o in grembo.

3. Guida una respirazione profonda: inspirare lentamente dal naso ed espirare dolcemente dalla bocca, ripetendo questo ciclo tre volte.

4. Avvia la meditazione con una voce calma, invitando gli studenti a focalizzarsi sul respiro e a distendere ogni parte del corpo, partendo dai piedi e risalendo verso la testa.

5. Suggerisci agli studenti di immaginare un luogo accogliente e sereno, dove si sentono al sicuro e felici, reale o frutto della fantasia.

6. Incoraggiali a seguire il ritmo del proprio respiro, osservando l’entrata e l’uscita dell’aria, lasciando andare eventuali pensieri o preoccupazioni e riportando l’attenzione al respiro.

7. Dopo alcuni minuti, invita gli studenti a tornare lentamente alla realtà, muovendo le dita delle mani e dei piedi e aprendo gli occhi quando si sentono pronti.

8. Concludi ringraziandoli per la partecipazione e suggerendo di portare con sé quella sensazione di calma e concentrazione per il proseguimento della lezione.

Contestualizzazione del contenuto

Il judo non è soltanto uno sport fisico, ma rappresenta anche un percorso di crescita personale che connette profondamente mente ed emozioni. Nato in Giappone, il judo va ben oltre le tecniche di combattimento: racchiude una filosofia di vita basata sul rispetto, l’autocontrollo e la conoscenza di sé. Nel tempo, molti praticanti hanno testimoniato come questa disciplina li abbia aiutati a sviluppare importanti competenze socioemotive, come la gestione dello stress e la capacità di prendere decisioni responsabili. Attraverso lo studio del judo, gli studenti imparano non solo tecniche sportive, ma anche a riconoscere e regolare le proprie emozioni, a valorizzare il rispetto reciproco e a potenziare le abilità sociali, strumenti utili tanto sul tatami quanto nella vita quotidiana.

Sviluppo

Durata: (50 - 60 minuti)

Guida teorica

Durata: (20 - 25 minuti)

1. Storia del Judo: Il judo fu fondato nel 1882 da Jigoro Kano in Giappone. Kano sviluppò questa disciplina integrando tecniche provenienti da varie arti marziali tradizionali giapponesi, seguendo il principio dell’efficienza massima con il minimo sforzo.

2. Regole di Base: Il judo si esercita su un tatami e le competizioni hanno una durata massima di 5 minuti. Un incontro può essere vinto con un ippon (punto pieno), un waza-ari (mezzo punto) o uno yuko (punteggio minore), e due waza-ari equivalgono a un ippon.

3. Sistema di Cinture: Le cinture, che partono dal bianco, attraversano varie colorazioni – giallo, arancione, verde, blu, viola, marrone – fino ad arrivare al nero, rappresentando ciascuna un livello crescente di abilità e conoscenza.

4. Punteggio: Un ippon può essere assegnato per un lancio eseguito alla perfezione, un’immobilizzazione mantenuta per 20 secondi, oppure tramite tecniche di strangolamento o leve al braccio. Un waza-ari, ossia un mezzo punto, si ottiene con un lancio quasi perfetto o un’immobilizzazione della durata compresa tra 10 e 19 secondi.

5. Caratteristiche del Judo: Questa disciplina si basa su proiezioni, immobilizzazioni, strangolamenti e leve al braccio, escludendo pugni e calci. La sua filosofia enfatizza il rispetto reciproco, la disciplina, l’autocontrollo e la continua ricerca del miglioramento personale.

Attività con feedback socioemotivo

Durata: (30 - 35 minuti)

Pratica dei Movimenti Base del Judo

In questa attività gli studenti praticheranno i movimenti fondamentali del judo, come le cadute di sicurezza (ukemi) e i primi lanci (nage-waza). L’obiettivo non è solo apprendere le tecniche essenziali, ma anche stimolare la riflessione sulle emozioni provate e sul lavoro di squadra.

1. Dividi gli studenti in coppie, abbinando chi possiede caratteristiche fisiche simili.

2. Dimostra come eseguire correttamente una caduta di sicurezza (ukemi), sottolineando l'importanza di atterrare in sicurezza per evitare infortuni.

3. Invita gli studenti a praticare le cadute per alcuni minuti, intervenendo per correggere eventuali errori nella tecnica.

4. Esegui un lancio base, ad esempio l’O-goshi (lancio con l’anca), illustrando dettagliatamente ogni fase del movimento.

5. Guida gli studenti nella pratica del lancio con il partner, iniziando lentamente e aumentando progressivamente la velocità man mano che acquisiscono sicurezza.

6. Concludi la sessione practica con una breve discussione in cui gli studenti condividono le proprie impressioni ed emozioni vissute durante l’esecuzione dei movimenti.

Discussione e feedback di gruppo

Per favorire una discussione aperta e un feedback in chiave socioemotiva, utilizza il metodo RULER:

  • Riconoscere: Invita gli studenti a raccontare come si sono sentiti durante la pratica, indicando se hanno provato emozioni come paura, ansia, eccitazione o altre sensazioni.
  • Comprendere: Interroga gli studenti per comprendere le cause delle emozioni espresse, per esempio, l’ansia potrebbe derivare dalla paura di commettere errori.
  • Nominare: Stimola gli studenti a identificare con precisione le proprie emozioni, arricchendo il loro vocabolario emotivo.
  • Esprimere: Discuti insieme le modalità più adeguate per comunicare questi sentimenti in maniera rispettosa e costruttiva.
  • Regolare: Esplora con loro strategie per gestire emozioni intense, come l’uso di tecniche di respirazione per calmare l’ansia o il sostegno reciproco tra compagni. Questa discussione va condotta in un clima di apertura e rispetto, incoraggiando la partecipazione attiva di tutti e valorizzando l’ascolto reciproco.

Conclusione

Durata: (15 - 20 minuti)

Riflessione e regolazione emotiva

Invita gli studenti a scrivere un breve paragrafo in cui riflettono sulle difficoltà incontrate durante la pratica dei movimenti di judo e su come hanno gestito le proprie emozioni. In alternativa, organizza una discussione di gruppo in cui si condividono le esperienze, focalizzandosi sulle emozioni emerse e sulle strategie adottate.

Obiettivo: L'obiettivo di questa attività è promuovere l'autovalutazione e la regolazione emotiva, aiutando gli studenti a individuare strategie efficaci per affrontare situazioni difficili, rafforzando così la consapevolezza e l'autocontrollo.

Uno sguardo al futuro

Per concludere la lezione, chiedi agli studenti di definire obiettivi personali e scolastici legati all'apprendimento del judo. Spiega che tali obiettivi possono riguardare il perfezionamento di una tecnica specifica, l'incremento della fiducia nell'esecuzione dei movimenti o l'approfondimento della storia e della filosofia del judo.

Penetapan Obiettivo:

1. Migliorare la tecnica di un lancio base.

2. Incrementare la fiducia durante la pratica del judo.

3. Approfondire la conoscenza della storia e della filosofia del judo.

4. Applicare tecniche di regolazione emotiva in situazioni di stress.

5. Sviluppare capacità di lavoro in squadra e sostenersi a vicenda. Obiettivo: Questa fase mira a rafforzare l’autonomia degli studenti e a stimolare l’applicazione pratica degli apprendimenti, incentivandoli a proseguire il loro percorso di crescita personale e scolastica, sia nello sport che nella vita di tutti i giorni.


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